Piscine residenziali

A proposito di acqua

Ogni giorno nell’acqua della piscina s’introducono microrganismi batteri, polvere, residui di creme utilizzate dai bagnanti, ecc. Tra le azioni richieste dalla manutenzione ordinaria, c’è dunque il trattamento dell’acqua; Torbidità e sporcizia sono eliminati da un buon impianto di filtrazione. Per i microrganismi, alghe, batteri è invece necessario un appropriato trattamento chimico.

Come faccio a trattare correttamente l’acqua della piscina?

L'acqua deve essere trattata contemporaneamente in due modi: per filtrazione, allo scopo di eliminare le parti solide sospese nell'acqua (chiarificazione); e tramite trattamento (chimico, a sale, a raggi UV), per distruggere i batteri ed i prodotti organici depositati dai bagnanti. Si ottiene così un ambiente igienicamente idoneo alla balneazione.

Quali sono le tipologie dei prodotti per mantenere l’acqua della piscina limpida e disinfettata, priva di batteri, alghe e funghi?

Per mantenere l’acqua della piscina limpida e disinfettata, priva di batteri, alghe e funghi, esistono varie tipologie di prodotti da dosare manualmente o tramite dosatori automatici. Si tratta mediamente di prodotti chimici come cloro e bromo da aggiungere all’acqua in formato granulare o anche in pastiglie o in formato liquido; oppure il trattamento chimico con prodotti a base d’ossigeno attivo. Alternativo al trattamento con prodotti chimici, vi è il trattamento a sale, il cui principio di base è la trasformazione elettrolitica del sale. Infine, tra i trattamenti alternativi esistenti anche il meccanismo dei raggi UV: l’acqua della vasca è convogliata attraverso l’impianto di ricircolo davanti la lampada generatrice di raggi UV; questi bruciano microrganismi, batteri e tutte le sostanze nocive. Quello dei raggi UV è un sistema da utilizzare in combinazione con gli altri sistemi di disinfezione chimica (cloro, bromo, ossigeno) ma in una quantità ridotta rispetto al loro utilizzo standard; o in combinazione dell’ossigeno. Importante: Qualsiasi apporto di prodotto chimico va eseguito con l’impianto di filtrazione in movimento, questo per evitare forti concentrazioni del prodotto sul fondo vasca che potrebbero provocare danni al rivestimento in PVC non coperti dalla garanzia. Consiglio: Anche durante la bella stagione si consiglia l'uso delle coperture che proteggono la piscina dalla sporcizia, oltre che dalla dispersione di calore.

Quando è consigliato il trattamento antialghe?

In via preventiva è consigliabile aggiungere comunque all’acqua dei prodotti antialghe; questi, oltre ad avere azione specifica, aiutano l’azione in generale delle sostanze disinfettanti. In condizioni normali il prodotto ha un consumo modesto ed è quindi sufficiente un controllo con eventuale aggiunta con cadenza settimanale. Attenzione: In caso di forti piogge o all’avvicinarsi di temporali è utile controllare e rinforzare la presenza di antialghe e disinfettanti.

Cos'è il BROMO?

Il bromo è un alogeno come il cloro ed è particolarmente indicato per la disinfezione dell’acqua di piscina. Agisce contro batteri, virus e funghi, ed elimina l’inquinamento organico dell’acqua per ossidazione, neutralizzando i fattori inquinanti. Si tratta di un sistema semplice che consiste nell’aggiungere nell’acqua, ad intervalli prestabiliti o quanto necessario, del bromo in pastiglie attraverso l’apposito dosatore. A differenza del cloro, il bromo resta efficace anche ad alte temperature e con pH più elevato. Non producendo clorammine, non produce cattivo odore, non irrita gli occhi ne la pelle, non scolora ne la pelle ne i capelli.

Cos'è la BIGUANIDE ?

E’ un trattamento senza cloro a base di P.H.M.B. (PoliEsaMetileneBiguanide), un potente battericida a carattere fungicida ed efficace contro una vasta gamma di alghe. Si presta al meglio in un utilizzo di minipiscine idromassaggio, poiché risulta particolarmente efficiente a temperature elevate. Si presenta in forma liquida e si versa direttamente in vasca, avendo cura di rispettare le dosi consigliate.

Qual'è il sistema di disinfezione dell’acqua più diffuso nel mondo delle piscine?

La disinfezione dell’acqua attraverso il cloro è il sistema più diffuso nel mondo delle piscine; si dissolve del tutto e non lascia residui minerali sulle pareti della piscina. Inoltre ha una lunga conservatone ed è facile da usare. Le pastiglie di cloro contengono il 90% del cloro attivo e vengono usate per la disinfezione facendo attenzione a rispettare dosi e tempi di somministrazione indicati. Infatti, in funzione del valore del pH e delle sostanze organiche presenti nell’acqua, se mal dosato il cloro tenderà a combinarsi formando le cloarammine, sostanze responsabili di odori sgradevoli e bruciore ad occhi e mucose. Questo problema si riscontra principalmente quando il dosaggio di cloro è insufficiente, ed il pH non è adeguatamente regolato.

Cos'è l' elettrolisi del sale nella disinfezione delle piscine?

Si tratta di un sistema di disinfezione più diffusamente impiegato nelle piscine, e-di recente- applicato anche alle spa. Il principio di base è la trasformazione elettrolitica del sale in cloro che con il minimo impiego di sostante chimiche, garantisce la sicurezza personale ed il completo rispetto dell’ambiente. Il funzionamento è semplicissimo e richiede solamente di versare in acqua il sale al momento di riempimento della vasca, e ogni qualvolta il sistema ne avverte la necessità. La sonda per il cloro percepisce, infatti, se il livello di cloro scende sotto il minimo impostato ed attiva il processo elettrolitico di scissione del sale, mentre la sonda per il pH ne monitora il valore mentendolo a livelli ottimali.

Qual'è l'azione dell'ossigeno nella disinfezione delle piscine?

L’ossigeno è un ottimo ossidante (brucia i micro organismi ed i batteri), ottimo disinfettante, ma soprattutto è incolore ed inodore, e non irrita la pelle ne le mucose. E’ proposto inoltre in soluzione liquida, facilitando notevolmente il dosaggio da parte dell’utente.

Qual'è il meccanismo dei raggi UV nella disinfezione della piscina?

Il meccanismo dei raggi UV è semplicissimo: l’acqua della vasca viene convogliata attraverso l’impianto di ricircolo davanti ad una lampada generatrice di raggi UV-C; Questi bruciano microrganismi, batteri e tutte le sostanze nocive. E’ un sistema con consumo d’energia minimo, oltre ad essere compatibile con tutti i disinfettanti (cloro, bromo, ossigeno) riducendone al minimo l’uso. Consente una riduzione drastica di sottoprodotti irritanti (clorammine), ed è facile da installare anche in post-vendita. Combinato con l’uso dell’ossigeno permette di sostituire completamente il cloro. Questa soluzione è preferita non solo da coloro che non amano l’odore del cloro, ma soprattutto da coloro che sono allergici a quel prodotto chimico.

Burocrazia, norme e permessi

Nel nostro paese le normative cambiano da una regione all’altra oltre che da comune a comune (regolamenti edilizi comunali); riguardano soprattutto le distanze dai confini, le modalità d’allacciamento alla rete idrica, a volte stabiliscono vincoli ambientali, idrogeologici, oppure archeologici e paesaggistici; ma anche regolamenti inerenti a forme, colori, rivestimento e materiali specifici da utilizzare. Per questo consigliamo di rivolgersi all’ufficio tecnico del comune di residenza, che potrà fornire tutte le informazioni sul terreno prescelto, informare su eventuali impedimenti alla costruzione, oltre a consigliare su specifiche utili.

Quali sono le formalità ed i tempi burocratici per i permessi?

Le formalità burocratiche sono abbastanza veloci: basta presentare almeno 30 giorni prima della data prevista per l’inizio dei lavori allo Sportello Unico dell’Edilizia del proprio comune una “Denuncia d’Inizio Attività” (la cosiddetta DIA), autocertificata da un progettista abilitato e corredata da una relazione tecnica e relativi elaborati progettuali. Se entro 30 giorni non vengono sollevate obiezioni dagli uffici competenti, grazie alla legge del silenzio-assenso, i lavori possono cominciare. Rivolgendosi agli enti preposti, controllate inoltre se esistono vincoli paesaggistici o di protezione da parte delle Belle Arti, potrebbe esserci la possibilità di inoltrare ulteriori richieste d’autorizzazioni a cui sono legati tempi specifici d’attesa. I nostri concessionari di fiducia Busatta Piscine presenti sull’intero territorio nazionale saranno in grado di spiegare ogni passo necessario.

Chi si occupa del disbrigo dei permessi necessari?

Il cliente dovrà incaricare dei professionisti per l’eventuale perizia geologica, il calcolo dei cementi della soletta di base (unica opera edile da realizzare), la distribuzione dei carichi e la conduzione del cantiere.

La DIA è stata presentata, si possono cominciare il lavori?

È necessario attendere il termine prescritto dalla legge di 30 giorni; entro questo periodo il Comune deve esprimersi riguardo alla fattibilità dei lavori. Se entro 30 giorni non vengono sollevate obiezioni dagli uffici competenti, grazie alla legge del silenzio-assenso (semplicemente non ricevendo alcuna comunicazione), si potrà procedere con i propri progetti ed i lavori possono cominciare. Allo stesso tempo in alcune regioni, anche dopo i fatidici 30 giorni, la mancanza di un consenso esplicito non permette comunque l’inizio dei lavori della piscina. Consigliamo dunque di fare un controllo preventivo. Controllate inoltre se esistono vincoli paesaggistici o di protezione da parte delle Belle Arti, rivolgendosi agli Enti preposti, e la possibilità di inoltrare ulteriori richieste d’autorizzazioni a cui sono legati tempi specifici d’attesa.

La piscina causa una variazione catastale facendo passare l’abitazione nella categoria di lusso?

Si potrebbe avere una variazione sulla classificazione catastale solo nel caso in cui la piscina supera gli 80 mq di superficie; generalmente però tale parametro non è sufficiente per far passare la propria casa nella categoria di lusso. Infatti, oltre ad una superficie della propria piscina superire agli 80 mq, l’abitazione deve presentare almeno altri requisiti, tra una serie di elementi da verificare presso l’ufficio tecnico comunale. Ad esempio: una superficie abitabile superiore a 160 mq, superficie terrazze superiore a 65 mq, presenza d’ascensori o montacarichi, presenza di rivestimenti e decorazione pregiate, ecc. (SI VEDA LA VOCE TASSAZIONE & VALORE).

Esiste una diversa legiferazione tra un impianto per piscina privata e quello per piscine ad uso collettivo

La normativa UNI del 2006 ha definito le caratteristiche degli impianti piscina secondo la destinazione d’uso. All'interno della normativa è possibile consultare una tabella ove sono indicate le regole generali da seguire in relazione alla classificazione delle piscine. In modo generale, in base alla destinazione le piscine si suddividono nelle seguenti categorie: •tipo A1: piscine pubbliche, quali per esempio le piscine comunali. •tipo A2: piscine ad uso collettivo, inserite in strutture già adibite, in via principale, ad altre attività ricettive (per esempio alberghi, camping, complessi ricettivi, agriturismi e simili) nonché quelle al servizio di collettività (per esempio scuole, collegi, caserme, palestre e simili) accessibili ai soli ospiti, clienti, soci o utenti della struttura stessa. •tipo A3: piscine finalizzate al gioco acquatico. Allo stesso tempo è da tenere in considerazione che in Italia ogni regione ha un suo regolamento locale che recepisce la normativa in modo personalizzato; e gli stessi comuni definiscono delle normative comunali specifiche. Per avere la certezza delle regole, oltre alla normativa UNI 10637 del 06/2006, è dunque necessario consultare anche il sito della regione ove deve essere realizzata la piscina e contattare l’ufficio tecnico preposto del proprio comune.

Garanzie

Acquistando una Busatta Piscine, il cliente ha diritto ad un carnet di garanzie completo che riunisce tutte le certificazioni di garanzia per tutto ciò che compone la vostra piscina. Il CARNET DI GARANZIE copre tutti i prodotti quando ceduti dall’azienda, quale la struttura; il rivestimento; le tubazioni; le pompe ed i filtri; le scale; i bordi e le pavimentazioni; le coperture estive ed invernali. Rimangono esclusi dalla copertura gli oneri derivanti da opere edili e necessarie alla riparazione. Per ogni prodotto garantito come da indicazioni della ditta fornitrice è indicata la durata e le caratteristiche. Per informazioni dettagliate, contattate il concessionario Busatta Piscine più vicino.

Che procedura segue la Garanzia Busatta Piscine?

Il Processo seguito della garanzia consiste nella documentazione compilata, sottoscritta e spedita in busta chiusa a mezzo raccomandata a.r. entro 30 giorni dalla data d’installazione. Il servizio di Post Vendita Busatta Piscine catalogherà la tua garanzia assicurando l’assistenza necessaria.

Busatta Piscine mi garantisce un’interfaccia continua in qualsiasi regione?

L’azienda garantisce un’interfaccia continua e disponibile per ogni necessità dubbio e domanda, prestata presso i punti vendita e di assistenza dei concessionari Busatta Piscine presenti sull’intero territorio nazionale.

Busatta Piscine mi garantisce assistenza sul bene?

II concessionario Busatta Piscine è un tecnico professionista sempre aggiornato e pronto a fornirti ogni risposta secondo esigenza; nel caso di assistenza post vendita sul bene rapidamente diagnosticherà la problematica e applicherà la soluzione. Ogni procedura di assistenza ed ogni servizio offerto ha tempi e fasi formalmente definiti. Ogni concessionario inoltre può contare sulla sede centrale di Ivrea e sul suo sevizio qualificato di tecnici e chimici della casa madre. Nel caso di speciale intervento l’azienda prenderà rapidamente in carico la richiesta e grazie al fornito magazzino saranno garantite la disponibilità di ogni pezzo, nei tempi stabiliti da contratto. Se necessario un tecnico della casa madre affiancherà il concessionario raggiungendolo sul posto, garantendo assistenza completa.

Manutenzione e gestione

Con l’acquisto di ogni Busatta Piscine è in dotazione la Guida all’uso e alla Manutenzione della Piscina; un documento descrittivo dotato di disegni e tabelle esplicative che saprà facilmente indirizzare sulle azioni da intraprendere senza difficoltà.

Esiste un Servizio di Assistenza per la Pulizia e la Manutenzione della Busatta Piscine?

Aquistando una Busatta Piscine il concessionario di zona saprà spiegare ed offrire le migliori soluzioni da adottare, offrendo un servizio di assistenza programmata per la manutenzione ordinaria della piscina nel corso della stagione, per quella straordinaria, come per la messa in funzione della piscina dopo la stagione invernale e la sua chiusura. Diversi i servizii disponibili: •Per l'inizio della stagione estiva: Rimozione della copertura invernale (nel caso esista), riavvio e messa in funzione della piscina •Per la fine della stagione la chiusura della piscina •Revisione o semplice controllo dell’impianto filtrante •Pulizia di ogni sezione della vasca •Fornitura e dosaggio di prodotti chimici, controllo dell’acqua; Attività che si svolge di solito ogni 15 giorni •Controllo del funzionamentodei pulitori automatici e delle centraline •Fornitura di prodotti vari, come ricambi, accessori, soluzioni per il trattamento dell’acqua della piscina

Qual è la differenza tra Manutenzione Ordinaria e Manutenzione Straordinaria della Piscina?

Per manutenzione ordinaria della piscina s’intende quell’attività che permette il corretto funzionamento dei sistemi ed i macchinari assicurando acqua trasparente e sicura per i bagnanti durante il periodo d’utilizzo della piscina. Si aggiunge che eseguendo una manutenzione ordinaria regolare la piscina rimane in perfette condizioni per tutto l’anno, con un conseguente risparmio di tempo e denaro. Come per tutte le macchine, anche per la piscina vale la regola che pochi interventi semplici, regolari e costanti evitano faticosi e costosi interventi straordinari. Per manutenzione straordinaria della piscina s’intende fondamentalmente l’attività pianificata da seguire per la sua chiusura a fine stagione e la sua riapertura (svernamento).

Cosa s’intende per manutenzione ordinaria?

Per manutenzione ordinaria della piscina s’intende principalmente: •La pulizia della superficie dell’acqua, del bordo, delle pareti e del fondo •La pulizia del cestello dello skimmer •La pulizia del prefiltro •La pulizia del filtro •Il trattamento dell’acqua

Quanto tempo richiede la manutenzione?

Una piscina residenziale 8x4 richiede 30 minuti circa di manutenzione periodica. Facendo uso dei prodotti e delle soluzioni esistenti sul mercato, che automatizzano e semplificano le operazioni, come i pulitori automatici per pareti e fondo, ed i dispositivi di regolazione e controllo, le operazioni di manutenzione richiederanno ancora meno tempo. La manutenzione ordinaria è normalmente applicata in funzione delle condizioni climatiche e del suo utilizzo.

Posso evitare la manutenzione ordinaria manuale delle pareti e del fondo, demandandola a strumenti automatizzati?

Busatta Piscine offre impianti idraulici ed elettronici che permettono dì automatizzare tutte le funzioni di gestione ordinaria della piscina e degli impianti. Ad esempio: La pulizia delle pareti e del fondo possono essere demandate ad un piccolo robot elettronico o pulitore idraulico, eliminando l’incombenza della pulizia e manutenzione manuale. Esistono diverse tipologie di robot; i modelli più sofisticati sono radio-comandabili ed auto-programmabili rilevando autonomamente le dimensioni ed il formato della piscina.

Quante volte e quando devo usare il robot o il pulitore aspiranfango?

Il robot può essere immerso anche tutti i giorni, meglio la sera. Se invece utilizzate l’aspirafango, meglio la mattina prima di fare il bagno quando l’acqua è ancora in fase di riposo e il tempo trascorso nella notte ha consentito il deposito anche delle impurità più leggere.

Piscine interne

Sono diversi i luoghi che all’interno della propria casa possono diventare spazi piscina, ad esempio il piano terra o il piano interrato. Ma anche il tetto, anche se in quest’ultimo caso è fondamentale calcolare la portata dei solai portanti! Oppure in un’area giardino/terrazzo, che possa considerarsi un’estensione della casa, quindi aperta d’estate e chiusa con vetrate scorrevoli d’inverno. Si possono sfruttare anche stanze pensate come zona relax, adattando le linee delle piscine anche ad aree ristrette in modo che seguano le geometrie dell’abitazione, sbizzarrendosi nella scelta di forme e dimensioni.

La piscina interna deve considerare la presenza di un impianto di riscaldamento dell’acqua?

Nelle piscine interne è necessario prevedere sistemi di riscaldamento oltre che dell’ambiente anche dell’acqua, dato che in tali ambienti non è possibile usufruire dei raggi solari e perché solitamente si tratta di piscine utilizzate lungo tutto l’arco dell’anno. Un accorgimento consigliato è quello di abbinare al sistema di riscaldamento come anche di deumidificazione una copertura che limiti la dispersione energetica e contenga al minimo la dispersione della condensa nell’ambiente, specialmente se la piscina non è utilizzata tutti i giorni.

Qual è la giusta temperatura dell’aria in un ambiente con piscina interna?

La piscina interna, proprio perché accolta in ambiente chiuso, impone un microclima gradevole e d’assoluto benessere. Il primo elemento da prendere in considerazione parte dal presupposto che la temperatura dell’acqua deve essere uguale alla temperatura dell’aria, o meglio ancora la temperatura dell’aria ad un grado superiore a quella dell’acqua; in caso contrario il frequentatore avvertirà una sgradevole sensazione di freddo all’uscita della piscina. Da cio’ si evince che una piscina interna deve considerare la presenza di un impianto di riscaldamento dell’ambiente oltre che quello dell’acqua.

Quali sono i potenziali inconvenienti di una piscina interna?

Sicuramente l’umidità, che -oltre a non essere gradevole per gli utenti- può danneggiare la struttura e gli impianti della piscina.

Quali sono le soluzioni per assorbire l’umidità in un ambiente piscina interna?

Un utile accorgimento è quello di coprire la vasca nei momenti di non utilizzo così da limitare la dispersione del calore e del fenomeno dell’evaporazione. La soluzione migliore è quella di prevedere un deumidificatore capace di assorbire l’umidità in eccesso. Affidatevi sempre ad un professionista prima dell’acquisto perché sarà molto importante inserire un apparecchio dimensionato correttamente. Per capire quale deumidificatore è il più adatto per il vostro ambiente piscina è necessario valutare una serie di elementi: dimensione della vasca, dimensione del locale, temperatura dell’acqua; temperatura dell’aria; tasso di umidità del locale; tipo di frequentazione; la presenza o meno di impianti accessori (come nuoto controcorrente, bordo sfioratore, cascate).nt

Tassazione e valore

Per essere soggetta ad imposte aggiuntive, la casa deve possedere una piscina con superficie maggiore agli 80mq e almeno 4 delle sotto elencate caratteristiche, portando ad una variazione catastale con conseguente aumento delle imposte ICI e Irpef. Ecco i parametri che determinano il passaggio della casa alla categoria di lusso: •Che la casa abbia una superficie utile superiore a 160mq, esclusi terrazzi e balconi, cantine, garage. •Che la casa abbia la superficie utile complessiva delle terrazze superiori ai 65 mq a servizio di una singola unità immobiliare urbana. •Che la casa presenti più di un ascensore per ogni scala, un ascensore di servizio o montacarichi. •La presenza della scala di servizio, quando non sia prescritta da regolamenti. •Che la casa presenti una scala principale rivestita in materiali pregiati per un’altezza superiore a 1,70 mt •Che l’abitazione presenti pareti eseguite o rivestite per almeno il 30% della loro superficie con materiali pregiati. •Che i soffitti siano decorati con stucchi dipinti a mano. •Che sia presente un campo da tennis con superficie maggiore a 650 m. •Se l’altezza libera del piano è superiore a 3,3 mt. •Che l’abitazione presenti porte d’ingresso in legno pregiato o con decorazioni pregiate. •Che l’ abitazione presenti pavimentazioni pregiate per il 50% della superficie totale.

La piscina aumenta il valore dell’immobile?

Il valore della casa dotata di piscina aumenta di circa 10% - 15%, oltre a crescere con la tipologia di ubicazione e il tipo di finiture dell’immobile stesso. Da non sottovalutare inoltre che una casa dotata di piscina migliora la qualità della vita, influendo sulla salute, sul benessere, sul divertimento e sul livello di socializzazione.

Una piscina comporta tasse aggiuntive?

La presenza della piscina di per se non causa imposte aggiuntive. L’abitazione in possesso di piscina è soggetta a una variazione catastale con conseguente aumento delle imposte se la piscina copre una superficie maggiore agli 80mq e risponde ad almeno 4 delle caratteristiche elencate. Determinano il passaggio della casa alla categoria di lusso i seguenti parameri: Abitazione con una superficie utile superiore a 160mq, esclusi terrazzi e balconi, cantine, garage. Abitazione con una superficie utile complessiva delle terrazze superiori ai 65 mq a servizio di una singola unità immobiliare urbana. Abitazione con più di un ascensore per ogni scala, un ascensore di servizio o montacarichi. Abitazione con scala di servizio, quando non sia prescritta da regolamenti. Abitazione con una scala principale rivestita di materiali pregiati per un’altezza superiore a 1,70 mt. Abitazione con pareti eseguite o rivestite per almeno il 30% della loro superficie con materiali pregiati. Abitazione i cui soffitti siano decorati con stucchi dipinti a mano. Abitazione con un campo da tennis con superficie maggiore a 650 m. Abitazione la cui l’altezza libera del piano è superiore a 3,3 mt. Abitazione con porte d’ingresso in legno pregiato o con decorazioni pregiate. Abitazione con pavimentazioni pregiate per il 50% della superficie totale.

Tempi e costi

Per l’installazione di una piscina a pannelli d’acciaio interrata residenziale e di forma standard, indicativamente sono necessari sette giorni lavorativi.E’ bene ricordare che da questa previsione sono esclusi i tempi per le procedure burocratiche, quelli della progettazione, quelli riguardanti le opere edili, quelli legati ai lavori di cantiere, e non per ultimo gli imprevisti meteo, tutti da pianificare a parte.

Il lavoro è chiavi in mano?

Grazie alla capillare presenza sul territorio nazionale, Busatta Piscine garantisce un efficace e tempestivo servizio: dalle visite preliminari, alla progettazione, l'installazione, fino all'assistenza post vendita. Il concessionario di fiducia Busatta Piscine saprà descrivere i servizi disponibili e più adatti alle vostre esigenze.

Come posso calcolare il costo di realizzazione di una piscina?

I costi dipendono da diversi elementi: dimensioni, forma, sistema di ricircolo dell’acqua, impianto di filtrazione, finiture, accessori, ecc. Si devono poi aggiungere il costo per lo scavo e le attività edili necessarie. Il concessionario Busatta Piscine di zona potrà chiarire tutti gli elementi. Una buona occasione è approfittare delle promozioni Busatta.

Quali sono in generale le voci di spesa da prevedere per realizzare una piscina?

Per definire il prezzo di realizzazione di una piscina è necessario considerare diversi fattori: • Innanzitutto la tecnica costruttiva adottata • La forma e la dimensione • Il sistema di ricircolo dell’acqua (skimmer o sfioro) • La tipologia dei materiali scelti • Gli accessori con cui viene allestita A questa cifra vanno aggiunti i costi necessari che precedono la piscina stessa: • Il professionista che si occupa delle attività di analisi, e se richiesto anche delle attività legate alla burocrazia da assolvere • Lo scavo dell’invaso, il cui costo varia secondo la tipologia del terreno e minore o maggiore accessibilità del sito • Il montaggio. • Le opere strutturali e le opere idrauliche • L’impiantistica • Il solarium il cui costo varia secondo i materiali e al tipo di posa Il concessionario di zona Busatta Piscine potrà chiarire ogni dubbio formulando un preventivo personalizzato e completo, rispettando il budget definito

Quali sono i costi di gestione di una piscina?

I costi di gestione di una piscina sono legati ad una serie di parametri. Vi sono quelli dell’acqua prelevata dall’acquedotto per riempire la vasca, il cui costo varia da zona a zona e per cui è necessario verificare presso il proprio acquedotto; quelli del consumo energetico legato alla grandezza dell’impianto di filtrazione, e in minima parte agli eventuali fari subacquei presenti in vasca. Al crescere delle dimensioni della vasca corrisponde un adeguato impianto di filtrazione. Facendo un esempio ipotetico: Se la pompa dell’impianto di filtrazione è funzionante per almeno 14 ore al giorno per garantire la corretta disinfezione dell’acqua anche in assenza di bagnanti, e sapendo quanti Kw assorbe la pompa in un’ora, utilizzandola per 14 ore si ottiene il consumo giornaliero e conseguentemente il suo costo. Si aggiunge il consumo di prodotti chimici (i parametri dell’acqua da tener conto sono il pH e il cloro). Costo e quantità dei prodotti chimici dipendono dal numero dei bagnanti, dal tipo di acqua fornita dall’acquedotto e dalla quantità di acqua presente in vasca. Una buona soluzione per ridurre i costi è ad esempio la copertura: riduce l'evaporazione; riduce la quantità d'energia necessaria per riscaldare e filtrare l'acqua della piscina; riduce il consumo di prodotti chimici per il mantenimento dell’acqua, essendo protetta dalla copertura quando non utilizzata; aumenta l’assorbimento d’energia derivante dall’apporto gratuito fornito dall’energia solare.

 

Varie

Le piscine a sfioro si caratterizzano per l’acqua che arriva fino a filo pavimento, fuoriesce e passa attraverso griglie disponibili in materiali diversi che circondano il perimetro della piscina. Il bordo sfioratore può essere inserito su tutto il perimetro della vasca oppure su una porzione del suo perimetro. L'acqua è quindi indirizzata ad una vasca detta di compenso posizionata tra la piscina e l’impianto di filtrazione (all’interno del locale tecnico). Lo scopo di questa struttura è quello –appunto- di “compensare” le perdite d’acqua dovute all’immersione delle persone in piscina. Immergendosi in piscina, il volume del corpo alza il livello dell’acqua che defluisce dal bordo sfioratore; nel momento in cui si esce, il livello dell’acqua non arriverà più al bordo; la necessità è quella di ripristinare il livello. Ecco la ragione della necessità della vasca di compenso: un serbatoio per integrare il volume dell’acqua. L’acqua dalla vasca di compenso verrà poi recuperata, filtrata, e rimessa in piscina tramite le apposite bocchette d’immissione. La vasca di compenso ha misure variabili in base alla superficie della vasca natatoria. Tra gli aspetti positivi da evidenziare: il sistema di sfioro consente, attraverso la tracimazione dell'acqua, l'immediata fuoriuscita delle impurità che si depositano a pelo d'acqua, mantenendo la vasca sempre molto pulita. Si aggiunge la risultante estetica di questo sistema: sono piscine che sembrano appese nel nulla, veri e propri specchi d’acqua che esaltano i giochi di luce. Di certo è una scelta raffinata, per quanto più costosa rispetto alla piscina a skimmer, considerando che si tratta di un sistema più complesso.

Piscina a Skimmer? Quali sono le sue caratteristiche?

Per piscina a skimmer s’intende la piscina in cui l’acqua non arriva all’orlo della vasca ma si ferma a 10 - 15 cm rispetto al bordo. Essa prende il nome dalle bocche di aspirazione (skimmer) posizionate sulla parte superiore delle pareti della piscina. Gli skimmer operano una prima scrematura dell’acqua essendo dotati da apposito cestello che trattiene le impurità più grossolane, poi con l'acqua raggiunge l'impianto di filtrazione; l’acqua dell’impianto di filtrazione e purificata è reintrodotta in vasca attraverso bocchette di mandata. Diversamente dal sistema a sfioro, le piscine a skimmer non prevedono la vasca di compenso, in quanto si tratta di un circuito idraulico chiuso. Il sistema a skimmer, nettamente il più diffuso in ambito privato, offre un ottimo rapporto prezzo / qualità sia per la costruzione sia per la manutenzione.

Quanto sono resistenti i Pannelli in Acciaio?

La struttura Busatta Piscine è costituita da Pannelli in acciaio N125 NERVATI e ZINCATI A CALDO, un materiale di provata durata e resistenza; Ecco perché è utilizzato in situazioni estreme e molto specifiche: Utilizzazione per la sua durata nel tempo Gard-rail di sicurezza sulle autostrade. Copertura dei tetti di edifici. Tralicci e pali per linee elettriche. Piattaforme petrolifere. Sbarramenti marini. Utilizzazione per la sua resistenza meccanica Silos per immagazzinamento di cereali. Tunnel e gallerie. Costruzioni piattaforme di trivellazione off-shore. Ponti per ferrovie, autostrade, e per il passaggio di tubature. Torri per ski-lift.

Le piscine Interrate possono essere installate solo in giardino?

Le piscine interrate possono essere installate non solo nei giardini, ma anche nelle taverne e sui terrazzi, ma sempre con opportuni accorgimenti e calcoli tecnici. Chiunque abbia a disposizione uno spazio adeguato potra' realizzare la propria piscina con tutti i confort per il relax, lo sport e il divertimento, restando comodamente nella propria residenza. Il concessionario Busatta Piscine saprà consigliarvi.

Desidero abbellire l’area della piscina con delle piante. Quali sono le piante meglio indicate e quali quelle da evitare?

Va sempre evitata la vicinanza agli alberi con foglie piccole o aghi che “sporcano” l’acqua e rischiano di intasare i filtri di pulizia. Vanno evitate anche le piante produttrici di pollini (ad esempio frassino, acero, pioppo e salice), come quelli da frutto in quanto attirano gli insetti. Sono invece indicati i sempre verdi d’altezza medio-bassa evitando che facciano ombra alla piscina. Tra le piante adatte al contesto di una piscina, per citare quella tra le più note, il rosmarino (Rosmarinus officinalis), arbusto aromatico noto a tutti; è l’ideale accostamento a una vasca d’acqua in quanto richiede poca manutenzione essendo privo di fogliame e di ricambio. Se si gradiscono piante con fioriture, consigliamo l’Iris Pseudacorus, o giaggiolo acquatico; è una pianta erbacea perenne con un grosso rizoma ramificato, perfettamente naturalizzata nei nostri climi. Sviluppa un grande fogliame dalla primavera all’autunno con fioriture di colore giallo. D’inverno il bulbo sopravvive ripresentandosi in primavera. E’ ottima per delimitare e formare macchie di colore in ambienti umidi. Intorno alla piscina è un valido componente in quanto non sporca eccessivamente perdendo il fogliame solo in autunno.

Cosa s’intende per Locale Tecnico?

Per locale tecnico s’intende una vera sala macchine realizzata nelle dimensioni previste in funzione della piscina installata. E’ il vano che accoglie tutti gli strumenti utili per il buon funzionamento della piscina come il filtro, la pompa, il quadro elettrico, il trasformatore dei fari, il collettore di mandata, il collettore d’aspirazione e le valvole d’intercettazione. Può anche accogliere altri strumenti che automatizzano una serie di attività legate al funzionamento della piscina, come ad esempio un'apparecchiatura elettronica che permette l'analisi dell'acqua ed il dosaggio proporzionale dei prodotti chimici.

Qual è il periodo migliore per iniziare i lavori di scavo?

Ovviante prima dell’arrivo dell’estate e comunque durante le stagioni che climaticamente non dovrebbero riservare sorprese meteorologiche e che inevitabilmente allungherebbero i tempi potenziali previsti dall’impresa.

Come faccio a capire qual'è la tecnica più affidabile per costruire la mia piscina?

Le aziende leader di settore consigliano tra i materiali da privilegiare per la struttura della vasca l’acciaio nervato e zincato a caldo che assicura elasticità ed adattabilità nel caso di eventuali cedimenti del terreno, oltre ad assicurare una lunga durata e permettere l’installazione in qualsiasi tipo di terreno. Hanno un elevato risultato estetico, offrono un’infinita modularità nelle forme, oltre che solidità costruttiva. L’installazione è rapida e quindi prevede costi più bassi rispetto alla piscina in cemento armato. Scopri i vantaggi della tecnica costruttiva a pannelli in acciaio di Busatta Piscine. Guarda i video di costruzione della Busatta Piscine a skimmer e a sfioro.

Cos’è una biopiscina?

Questo tipo di struttura è una via dimezzo tra una piscina e un laghetto artificiale, in quanto solitamente il suo fondale ricorda quello di un lago, con sassolini, ma sotto i quali si trova il fondale artificiale. La principale differenza sta nella pulizia delle acque, che in questo caso avviene con sistemi naturali, a volte attraverso ulteriori vasche adibite solo a ciò, oppure grazie alla presenza di speciali alghe depuratrici, ma comunque senza utilizzare il cloro. In Alto Adige e in Toscana negli ultimi anni si stanno costruendo alcune di queste strutture nei centri abitati più piccoli.

Qual’è la giusta collocazione della piscina, in modo da prevenire fastidiosi inconvenienti?

Di certo la piscina dovrebbe stare in una zona soleggiata e ed al riparo da correnti d'aria, così da aiutare a mantenere l’acqua sempre ad una temperatura gradevole.

Quale copertura scegliere per la mia piscina?

Il mercato offre diverse soluzioni sia nelle fogge che nella spesa. La copertura telescopica removibile con trafilati in alluminio e lastre in policarbonato garantiscono la massima luminosità ed un utilizzo più lungo della piscina in un lasso di tempo compreso tra marzo e novembre. La copertura a tapparella rigida aiuta a contenere il calore accumulato durante il giorno ed offre un a buona sicurezza. La copertura isotermica galleggiante permette ai raggi solari di filtrare riscaldando l’acqua. La copertura con teli ancorati attuabile a bassi costi ma con tempi più lunghi di posa.

Quali sono i materiali utilizzabili per il rivestimento della piscina?

Il PVC è il materiale tra i più usati: è resistente allo strappo, all’usura, agli agenti atmosferici, alla ruggine; è flessibile e di facile lavorazione; permette una posa precisa; può essere sottoposto a trattamento sanatizzante; è antiscivolo e può essere posato su qualsiasi materiale. Esistono foggie e colori diveri sia tinta unita che diverse fantasie. Il mosaico vetroso prevede l’intonacatura con smalti resistenti, è realizzato con tessere antisdrucciolo che permettono di creare innumerevoli decori rendendo la piscina elegante e personalizzata. Tra le soluzioni tradizionali: le piastrelle in ceramica. Con le piastrelle bisogna però fare attenzione alla fase di sigillatura ed è la copertura tipica delle piscine in cemento armato.

Quali tipologie di piscine fuori terra sono disponibili sul mercato?

Le piscine “fuori terra” possono essere così catalogate: Piscine in struttura rigida pvc; Piscine in pvc gonfiabili; Piscine in lamiera d’acciaio; Piscine in PVC rivestite in legno; Piscine in Legno. Tra tutte le piscine fuori terra, le piscine in legno garantiscono una versatilità d’inserimento in ogni ambiente, arricchendo e conferendo eleganza e calore ad ogni giardino. Le piscine in legno sono strutture semplici ma con stile e la loro installazione, tipica di piscine “fuori terra”, è semplice e veloce. Per saperne di più accedi alla pagina di questo sito che descrive l'offerta delle piscine in legno.

Quando è suggerita una piscina fuori terra?

Nel caso si disponga di uno spazio esterno davvero ridotto, o si desideri realizzare una piscina da poter smontare al termine della stagione, oppure quando non si ha intenzione di fare la richiesta di concessione edilizia o apportare modiche al proprio giardino. Queste piscine, infatti, di solito non richiedono concessioni edilizie e non necessitano di scavi ma di un livellamento del terreno in caso di pendenza. Chiedi consiglio al Concessionario Busatta Piscine.

Piscine Pubbliche

Busatta Piscine conferma la propria presenza nel settore delle piscine pubbliche valorizzando la consolidata esperienza facendo leva sui progetti già realizzati ed attraverso nuove partnership con i migliori professionisti del settore. Come per le piscine residenziali siamo in grado di eseguire progettazioni a qualunque livello fornendo un intero impianto chiavi in mano, dal preliminare all'esecutivo.

Che tipo di impianti natatori ad uso pubblico /collettivo realizza Busatta Piscine?

L’azienda realizza impianti natatori pubblici da quella del condominio a quella dell'agriturismo e dell'Hotel, fino alle piscine comunali e per i centri sportivi.

A quale inquadramento normativo si deve fare riferimento per la realizzazione di una piscina ad uso pubblico?

Per la realizzazione di una piscina ad uso pubblico si deve fare riferimento alla normativa UNI 10637 con le successive revisioni ed integrazioni; Allo stesso tempo è da tenere in considerazione che in Italia ogni regione ha un suo regolamento locale per le piscine e recepisce la normativa in modo personalizzato; così anche gli stessi comuni definiscono delle normative comunali specifiche. Per avere la certezza delle regole, oltre alla normativa UNI 10637, è dunque necessario consultare anche il sito della regione dove deve essere realizzata la piscina e contattare l’ufficio tecnico preposto del proprio comune; oltre a verificare tramite gli specifici siti internet.

Che sistema di ricircolo dell’acqua si deve usare per una piscina ad uso pubblico?

Le piscine pubbliche devono obbligatoriamente dotarsi di sistemi a sfioro, come da normativa UNI 10637/2006, Accordo Stato – Regioni; c’è la possibilità di utilizzare gli skimmer solo in alcune categorie e seguendo le prescrizioni della normativa.

Quanto costa realizzare una piscina ad uso pubblico?

I fattori da considerare sono diversi: misura della vasca, importanza dell’impianto di filtrazione dimensionato sul volume d’acqua; dimensione e localizzazione dei locali tecnici (gli impianti di filtrazione e disinfezione in questo tipo di piscina sono spesso per capacità e dimensioni piuttosto imponenti; inoltre, se aumentano le distanze rispetto alla piscina possono aumentare anche i costi); presenza del corridoio d’ispezione (se è previsto un cavedio perimetrale che permetta l’ispezionabilità perimetrale della vasca, questo può comportare oneri maggiori sia di fornitura che di opere edili); e dunque finiture e accessori. Gli accessori sono diversi secondo se si realizza una piscina impostata per il nuoto, o il relax, il gioco o con fini agonistici. In quest’ultimo caso gli accessori tipici delle piscine da gara sono blocchi di partenza, corde galleggianti, festoni gara, strisce nere. Busatta Piscine è in grado di definire un preventivo ritagliato per ogni esigenza.

Quali sono le piscine pubbliche particolarmente emergenti sul mercato?

A parte le classiche piscine comunali dedicate al nuoto sportivo e a quelle da competizione, le piscine pubbliche particolarmente emergenti sono quelle del settore di mercato rappresentato dal complesso delle strutture ricettive quali alberghi, agriturismo, campeggi, villaggi, avendo questi compreso come stia diventando sempre più uno strumento indispensabile per valorizzare la propria offerta. Si aggiungono le piscine ludiche degli Acquapark; le piscine termali con aree idromassaggio; quelle dei centri benessere e dei centri termali; le piscine delle palestre per il fitness acquatico; e non per ultime le piscine in ambito medicale terapeutiche / riabilitative spinte dall’onda della idrochinesiterapia, per la rieducazione funzionale del paziente.

Quali sono le tipologie di piscine pubbliche?

In base alla Norma UNI 10637 le piscine destinate ad utenza pubblica sono diverse e divise per tipologia; per citarne alcune quelle comunali; le piscine ad uso collettivo inserite in strutture adibite principalmente ad altre attività ricettive o al servizio della collettività come alberghi, agriturismi, campeggi, palestre, scuole, caserme, etc; le piscine per il gioco acquatico. Inoltre le strutture complesse comprendenti piscine rientrano in più di uno dei diversi gruppi citati.

Area benessere

Bagno turco

L' origine del bagno turco è molto antica e ne troviamo traccia già tra gli egizi, greci e romani. Secondo questi popoli il bagno di vapore rinvigoriva e rigenerava non solo il corpo ma anche lo spirito. Dopo la caduta dell'impero romano, gli arabi ripresero questa tradizione con dei bagni, chiamati " hammam " ("scaldare"). Questi bagni, simili a quelli romani, erano però più piccoli e con un numero di stazioni ridotto.

Che posizione devo assumere nel bagno turco?

Per favorire la circolazione all'interno del bagno turco è preferibile stare sdraiati o mantenere le gambe più in alto rispetto al busto.

Come si fa il bagno turco?

Prima di entrare fate una doccia tiepida, per predisporre al meglio la pelle al trattamento. Asciugatevi molto bene per favorire la sudorazione. I piedi devono essere ben caldi; se non lo sono fate un pediluvio. Vi consigliamo anche di bere una tisana calda per favorire la sudorazione durante il bagno turco. La seduta: si entra in una stanza ricca di vapore acqueo riscaldato dove si sosta per circa 15 minuti. All'interno del vano dovete essere liberi da ogni costrizione, nudi o al massimo avvolti in comodi drappi di spugna o di altre fibre naturali. A poco a poco il vostro respiro si farà lento e regolare, dentro di voi sentirete crescere una sensazione di calma: assecondatela e rilassatevi, dopodichè si esce. Segue la fase relax di almeno 20 minuti.

Con che frequenza posso fare il bagno turco?

Si può fare anche tutti i giorni. (Salvo diverse disposizioni del medico che è bene consultare comunque prima di iniziare il trattamento).

Cosa bisogna fare subito dopo il bagno turco?

Dopo il bagno turco segue la fase relax di almeno 20 minuti; questa consiste in alcuni step primo fra tutti quello di esporsi un poco alla temperatura esterna (molto piacevole e tonificante), quindi fare una doccia fresca o spugnature o un immersione in vasca di reazione. Una volta finito, asciugatevi con calma per riabituare il corpo alla temperatura ambiente. Sdraiatevi coprendovi con una coperta e rilassatevi. Ricordatevi di reintegrare sempre i liquidi persi usufruendo di bevande, succhi di frutta o verdure.

Cosa devo fare se durante il bagno turco ad esempio mi pulsano le tempie o se provo un senso di malessere?

E' necessario fare molta attenzione al tempo massimo di tolleranza al calore. Questo tempo è variabile da soggetto a soggetto. Un segnale che il nostro corpo ci trasmette in caso di calore eccessivo è il pulsare delle tempie. Se avvertite questo sintomo uscite immediatamente dal bagno turco.

Cosa non è consigliato prima del bagno turco?

Non mangiare mai un'ora prima del bagno turco.

Mentre sono dentro il bagno turco cosa è consigliabile fare?

Fate delle frizioni con un guanto di crine: questa operazione stimola la circolazione ed elimina le cellule morte.

Qual’è la distinzione principale tra bagno turco e cabina multifunzionale con opzione di bagno di vapore?

Le docce multifunzionali sono cabine al cui interno viene erogato vapore ad una spinta minore a quella di un bagno turco. Il bagno turco è un’opera professionale, la cui installazione richiede certe opere come quelle idrauliche, d’isolamento e d’impermeabilizzazione. Il bagno turco richiede inoltre un sistema di ricambio dell’aria, ad estrazione, per il ricircolo all’interno della cabina. Questo è necessario per due ragioni. In primo luogo perché all’interno della cabina il livello d’umidità è tale che la saturazione porterebbe ad una pressione interna tale da provocare l’apertura della porta. Ricordiamo inoltre che respirando e sudando il corpo elimina tossine ed in assenza di un adeguato ricircolo queste non verrebbero eliminate, continuando a respirarle e vanificando il benefico effetto della pratica.

Quali sono gli effetti benefici del bagno turco?

Il bagno turco ha diversi effetti benefici:Il primo effetto del calore è la dilatazione dei vasi sanguigni, che favorisce appunto la circolazione; Favorisce una profonda pulizia e purificazione della pelle; E’ utile per le vie respiratorie; Ha un effetto tonificante e rilassante; Riduce lo stress.

Quali sono le controindicazioni nella pratica del bagno turco?

La pratica in oggetto è controindicata quando l'organismo risulta particolarmente debole, in presenza di disturbi cardiocircolatori, di malattie cutanee o veneree. Persone sofferenti di disturbi cardiovascolari o malattie renali dovrebbero evitare di praticare il bagno turco. E' comunque buona norma consultare il proprio medico.

Quanto tempo si puo’ rimanere dentro il bagno turco?

La permanenza non deve superare i 15-20 minuti.E' possibile ripetere più volte il percorso a cui seguirà una fase di ulteriore relax di almeno 20 minuti.

Cos’è il Bagno turco?

Si tratta di un trattamento che si svolge in un locale dove l'umidità relativa è molto alta (dal 90 al 100%). formando una nebbia dalla temperatura stratificata, da 20/25°C al livello del pavimento fino a 40/50°C all'altezza della testa. La sudorazione è meno intensa che in un ambiente molto caldo e secco come la sauna, ma dato che la permanenza è più prolungata, il risultato finale spesso è che la quantità di sudore traspirato è superiore.

Minipiscina idromassaggio

Facciamo chiarezza: Il termine "SPA" è un acronimo della lingua latina “Salus Per Aquam”, ovvero “la salute per mezzo dell’acqua”. Questo perché al tempo degli antichi romani le spa erano delle terme, dei luoghi che avevano l’acqua come fonte principale del benessere. Oggi nel vocabolario anglosassone il termine SPA è utilizzato per definire qualunque centro, dal più grande al più piccolo, purché destinato alla cura di se stessi. Anche in Italia il termine SPA sta sempre più diventando sinonimo di centro benessere all’interno del quale sono ospitate le tipiche aree del benessere: idroterapia, fitness, beauty, sana alimentazione e gestione dello stress. Ma per SPA s’intende anche la Mini Piscina Iidromassaggio le cui fogge e dimensioni presenti sul mercato permettono bagni rilassanti da soli ed in compagnia, seduti o sdraiati su comode chase longue.

Prima di procedere all’acquisto della Mini Piscina Idromassaggio cosa devo sapere e cosa valutare?

Prima di installare una Mini Piscina Idromassaggio è necessario identificare il posto più adatto dentro o fuori la propria abitazione, valutando i i dovuti accorgimenti, primo fra tutti il peso e la dimensione. Le vasche Idromassaggio sono strutture di un certo peso che una volta riempite d’acqua raggiungono una mole considerevole. Quindi, prima di procedere all’acquisto, verificate il peso complessivo della struttura e la portata del vostro pavimento, calcolando bene il sovraccarico che comporterebbe. Questo accorgimento è fondamentale se si vuole posizionare la vasca in casa o su un terrazzo. Un’altra variabile da considerare è la dimensione. In caso di posizionamento in casa dovete verificare che la struttura passi attraverso le normali vie d’accesso. Decisamente più semplice è il posizionamento della vasca in giardino o in veranda. Sul luogo d’istallazione dovranno esserci un allaccio per l’ingresso e lo scarico dell’acqua e il collegamento elettrico.

Come è fatta una Mini Piscina Idromassaggio?

Sono strutture monoblocco realizzate con materiale isolante per garantire il mantenimento della temperatura. Il cuore tecnologico è composto da pompa, motore ed impianto idraulico collegato a bocchette di erogazione detti getti o jets.

Come fare un Bagno Aromatico nella Minipiscina?

Potete usare apposite essenze profumate da inserire in acqua formulate per l’uso in SPA. Si tratta di formulati a base d’oli essenziali, non schiumosi né oleosi, né infiammabili, che non contengono sostanze solubili e non alterano il livello chimico dell’acqua nella minipiscina.

Come funziona il Getto Idromassaggio di una Minipiscina?

Il funzionamento del getto idromassaggio di una minipiscina è basato sulla miscelazione efficace tra acqua ed aria, ovvero sul principio fisico dell’effetto Venturi: la pompa aspira l’acqua dalla vasca idromassaggio attraverso il foro-filtro d’aspirazione e la rimette in circolazione inviandola, attraverso le tubazioni, alle bocchette d’erogazione, al cui interno avviene la miscelazione (per mezzo appunto dell’effetto Venturi) d’aria ed acqua, che origina il getto massaggiante. L’aria, mossa con violenza dal flusso dell’acqua, si separa in una miriade di microbollicine che, colpendo la pelle, si rompono e liberano l’ossigeno che favorisce la dilatazione dei vasi periferici. Le bocchette di erogazione il cui numero varia da modello a modello sono orientabili permettendo di dirigere il flusso massaggiante sulla parte del corpo desiderata. Gli effetti benefici sono tantissimi.

Come praticare in modo corretto il bagno nella Minipiscina?

Per praticare in modo corretto il bagno nella Minipiscina, la durata dell’immersione non dovrebbe superare i 20 minuti. Inoltre sottoporsi all’idromassaggio al massimo 3 volte la settimana. L’acqua dovrebbe essere a 33-37° C; una temperatura uguale a quella del corpo favorisce, infatti, la vasodilatazione e il rilassamento muscolare.Per un bagno energizzante, immergersi per circa 10 minuti la mattina a circa 33° C; per rilassarsi preferite un bagno a 37° C, che scioglie le tensioni muscolari; contro la cellulite fare un bagno di 5-8 minuti al massimo a 35° C – 37° C. Usciti dalla vasca idromassaggio distendersi per alcuni minuti così da consentire alla pressione alterata dal calore e dal massaggio di tornare alla normalità.

Come riempio la Minipiscina e come la svuoto?

Il riempimento della vasca è semplice, basta dotarsi di una semplice canna per l’acqua; per lo svuotamento, invece è sufficiente aprire la presa di fondo di solito collocata in basso. Una volta aperta consentirà il completo svuotamento della Minipiscina.ent

Qual’è la differenza tra la vasca idromassaggio installata in bagno e la Minipiscina idromassaggio detta SPA?

La differenza sostanziale è che la minipiscina idromassaggio è dotata di un impianto di filtrazione e trattamento chimico dell’acqua, componenti che permettono il mantenimento dell’acqua in vasca per circa tre mesi. Al contrario le vasca del bagno dotate d’idromassaggio, non avendo impianti di filtrazione, devono essere svuotate dopo ogni utilizzo. Inoltre una minipiscina idromassaggio è dotata di un sistema di riscaldamento dell’acqua per un’immersione piacevole e calda. Le differenze inoltre sono riscontrabili anche in termini di comfort. Una minipiscina idromassaggio nasce da un’accurato studio ergonomico, in termini di sedute e di posizione dei getti idromassaggio, per ottimizzare al meglio la funzione terapeutica.

Quali sono i benefici di un bagno nella Minipiscina?

I benefici di un bagno in una minipiscina idromassaggio sono diversi: E’ un ottimo rimedio per riattivare la circolazione sanguigna e linfatica; Tonifica tessuti e muscoli; Combatte lo stress; E’ utile al trattamento della cellulite e dell’acne; E’ un buon trattamento anti-aging. Non per ultimo, regala relax.

 

Sauna

Le saune per abitazioni private hanno raggiunto livelli altissimi di design; sono sempre più eleganti, personalizzabili, e dalle fogge e dimensioni più varie. Le saune in poche parole hanno oggi un tasso di “ambientabilità” (ovvero di capacità d’inserimento in vari luoghi della casa) talmente alto, permettendone la loro presenza in luoghi standard come il bagno, ma anche camere da letto e addirittura soggiorni.

Cos’è una Biosauna?

La Biosauna è una Sauna in cui la temperatura non supera i 50 °C, mentre l'umidità può arrivare al 65-70% (col vapore generato da erbe essiccate inumidite) cercando di riprodurre le condizioni del bagno di fieno.

Cos’è una Sauna a raggi infrarossi o infrasauna?

Diversamente dagli altri tipi di sauna non è necessario un preriscaldamento dell'ambiente in quanto le radiazioni infrarosse (onde elettromagnetiche emesse anche dal nostro corpo e dal sole) sono assorbite principalmente dal corpo stesso (possono penetrare fino a 4 cm sotto la pelle) ed in una piccola frazione riscaldano l'aria circostante. Caratteristica è la totale assenza di vapore (caldo secco).

Che capienza hanno le saune ad infrarossi?

Rispetto alle saune tradizionali, la sauna ad infrarossi accoglie 1 o 2 persone; grazie anche a queste dimensioni piccole ma accoglienti si adatta facilmente ad ogni angolo della casa, diventando uno strumento di benessere apprezzato

L’impiego della sauna ad infrarossi è sicuro?

L’impiego della sauna ad infrarossi è sicuro: l’irradiamento non ha componenti di raggi ultravioletti ma solo ed esclusivamente ad infrarossi; non vi è sviluppo di umidità ed è semplice da effettuare

Si parla moto di Sauna ad Infrarossi; ma cosa sono gli infrarossi?

Gli infrarossi sono una forma di calore radiante trasmesso attraverso l’aria, da non confondersi con i raggi UV (ultravioletti). Il calore degli infrarossi è una semplice forma d’energia che è direttamente trasmessa sugli oggetti per via della propria specifica lunghezza d’onda. E’ una forma di calore asciutto, con una profondità di penetrazione tra i 2 ed i 10 mm. Pelle e tessuti cutanei, grasso superficiale, muscoli e tendini sono i tessuti maggiormente riscaldati dagli infrarossi. Studi medici hanno dimostrato come la maggior parte degli infrarossi che hanno una larghezza d’onda compresa tra i 7 ed i 14 micron (“far” Infrared) sia di vitale importanza per l’uomo. Proprio a seguito di questi studi sui raggi infrarossi, sono state realizzate cabine ad infrarossi nelle quali corpi irradianti di qualità producono onde equivalenti ai raggi del sole che scaldano direttamente il copro dell’utente, in maniera costante ed uniforme.

Si parla moto di Sauna ad Infrarossi; ma quali benefici apportano i raggi infrarossi e dove agiscono?

La Sauna ad Infrarossi annovera diversi benefici •Effetto stimolante della circolazione •Stimola e accelera i processi metabolici •Benefici nei disturbi circolatori •Benefici nelle disfunzioni renali •Riduce le infiammazioni •Migliora il flusso linfatico •Effetto disintossicante •Trattamento delle lesioni (artrite, dolori alla testa, alla schiena ed alla muscolatura) •Miglioramento di estetismi cutanei (tra cui cellulite) •Migliora la potenza fisica e mentale •Miglioramento lesioni di tipo “sportivo” (stiramento, distorsioni)

Una sauna ad infrarossi quanto consuma in termini d’energia elettrica?

La pratica della sauna infrarossi è davvero economica: sono, infatti, sufficienti 5 minuti affinché la cabina si riscaldi ed il consumo è di poco superiore a quello di un ferro da stiro.

Che posizione devo assumere dentro la sauna per trarne beneficio?

Durante la pratica della sauna, la posizione migliore è da sdraiati o appoggiati con la schiena.

Chi svolge una regolare attività sportiva, può ottenere dei benefici dalla sauna praticata in casa?

Gli atleti ed in genere chi pratica regolare attività sportiva traggono benefici dalla sauna praticata in casa. La sudorazione indotta dal calore determina un veloce smaltimento delle tossine e dell’acido lattico, facilitando il rilasciamento muscolare. Si ha inoltre un effetto sedativo sulle determinazioni nervose ed un miglioramento della circolazione periferica attraverso la vasodilatazione. I primi a sostenere gli effetti benefici della sauna sugli atleti furono i medici sportivi finlandesi, che già nel 1936 portarono alle Olimpiadi di Berlino un impianto per la sauna ottenendo ottimi riusati per la loro squadra; ed oggi consigliano l’uso bisettimanale della sauna come parte integrante dell’allenamento

I bambini possono accostarsi alla pratica della sauna?

Sull’uso della sauna in età pediatrica esistono pochi studi e quasi tutti finlandesi, non del tutto applicabili al di fuori della Finlandia, dove esiste una vera e propria cultura della sauna. Pertanto è importante essere molto prudenti con i bambini essendo maggiormente soggetti alla disidratazione e all’abbassamento pressorio. Consultate quindi prima il pediatra di fiducia e solo in seguito al confronto con il pediatra valutate con il medico se e come procedere.

Qual è il momento migliore per praticare la sauna?

Non c’è un orario consigliato; allo stesso tempo è piacevole praticare la sauna magari dopo una giornata di sci, o dopo una lunga giornata di lavoro.

Quali sono i benefici della sauna?

La permanenza in sauna determina una forte irrorazione sanguigna, un aumento dalla traspirazione e sudorazione. Questo ha conseguenze benefiche sull’organismo che viene depurato nella pelle (che si rinnova), sul metabolismo e sulle terminazioni nervose. E’ stato inoltre rilevato che la sauna ha positivi effetti anche sul piano psichico, al punto che viene talvolta consigliata come terapia per vincere depressione e stati di stress e di ansia, in quanto favorisce uno stato d’animo positivo tonifica e rilassa. Oggi i medici sportivi consigliano l’uso bisettimanale della sauna come parte integrante dell’allenamento

Quali sono gli errori da evitare nella pratica della sauna?

Non si deve entrare in sauna a stomaco vuoto; è sufficiente un piccolo spuntino con yogurt e frutta. Non soffermatevi solo sugli strati inferiori della sauna dove sembra si “resista” meglio e non sdraiatevi sul pavimento anche per motivi igienici. Evitate di svolgere esercizi fisici in sauna.

Quali sono i passi da seguire per effettuare correttamente la sauna?

Prima di accedere alla cabina lavarsi ed asciugarsi accuratamente. Dopo 5-20 minuti del primo ingresso in sauna ha inizio la traspirazione. Un paio di volte si getta dell’acqua sulle pietre calde del forno, meglio ancora con l’aggiunta di alcune gocce di eucalipto o di essenze d’abete. Quando si avverte l’esigenza di uscire per il raffreddamento, è bene lasciare la posizione sdraiata per mettersi in posizione eretta, così da incominciare ad adeguare la circolazione. Il secondo atto si svolge fuori della cabina, meglio all’aria aperta, sul terrazzo, oppure in un angolo del giardino o almeno davanti ad una finestra. Per potere eliminare dai polmoni l’umidità accumulata è bene, infatti, raffreddare con questo bagno d’aria gli organi interni della respirazione. A questa fase segue quella dell’immersione nell’acqua fresca. Se non si dispone di una piscina o di una minipiscina è sufficiente fare una doccia, meglio se con un getto dolce e bagnando per primi i piedi, mai la testa. In questa fase non dovrà essere usato il sapone, che distruggerebbe il manto acido della pelle. Dopo essersi rinfrescati ed essersi assicurati di avere i piedi ben caldi, si hanno due alternative: riposarsi e riprendere le proprie attività oppure riposarsi per rientrare in sauna per un nuovo passaggio. Se decidete di rientrare in sauna, la permanenza in cabina può anche essere un poco prolungata, essendo in grado in questa seconda fase di tollerare meglio i passaggi tra caldo e freddo. Tra una fase ed un’altra, e anche per concludere l’operazione sauna, è necessario il riposo. Ben asciutti e coperti, sdraiatevi su un lettino e rilassatevi in assoluta tranquillità in un ambiente confortevole. Bevete anche una tisana, oppure un succo di frutta o di verdura: vi aiuteranno a reintegrare i liquidi persi durante la pratica della sauna. Ritornerete rinvigoriti alle vostre attività.

Varie

Il percorso benessere polisensoriale è un percorso a tappe che può avere fasi diverse, fatto di acqua, aromi, suoni, colori, e che si rivolge alla vista, al tatto all’olfatto e all’udito. Ad esempio: è possibile iniziare con una nebulizzazione di acqua fredda, per poi passare a una doccia tropicale e finire con una lama d’acqua; oppure: impacco alle alghe, seguito da un bagno turco e quindi rilassamento su un lettino ad acqua, cui segue un massaggio con oli aromatici e per sottofondo musica rilassante.

Che cos’è il percorso KNEIPP?

Il "Percorso Kneipp" consiste nel camminare su un pavimento di sassi levigati in speciali vasche riempite di acqua all'altezza del ginocchio con alternanza d'acqua calda e fredda; I sassi levigati posti sul fondo della vasca praticano iun efficace massaggio plantare, il percorso è specifico per rivitalizzare la circolazione sanguigna e per faavorire l'ossigenazione dei tessuti.

Che cos'è la Doccia Emozionale?

La doccia emozionale utilizza elementi combinati con la normale acqua, come colori, luci e aromi della frutta e della natura. Inoltre l’acqua fuori esce con intensità e quantità diversa secondo le funzioni che si desiderano, come massaggiare il corpo oppure nebulizzare e rinfrescare.

Cos' è la Cromoterapia?

La cromoterapia è la cura attraverso i colori; essa affonda le sue radici nell’antica tradizione medica indiana, cinese e tibetana. Ma si tratta anche di una terapia estremamente attuale. E’ scientificamente provato, infatti, che i colori possono significativamente influenzare le nostre emozioni ed il nostro benessere psicofisico. I colori prevengo e curano molti disturbi, svolgendo un’azione specifica su alcune ghiandole. Il rosso ad esempio esercita un’influenza sul fegato, il viola sulla milza, l’arancione sulle ghiandole mammarie e sulla tiroide. Cio’ è valido anche nella vita quotidiana, quindi si dovrebbe essere in grado di sfruttare al meglio la proprietà dei colori in vari contesti: dall’abbigliamento, all’alimentazione, agli ambienti in cui si vive e si lavora.